Amari bocconi di un’italiana a Madrid

©Samara Croci

SCENA 1: INTERNO, GIORNO – UFFICIO POSTALE DI MADRID

Siamo nel salone principale di un ufficio postale pieno di gente. E’ sabato mattina e tutti approfittano per andare a ritirare i pacchetti.

Io porto una fotocopia della ricevuta delle poste italiane data a mia madre in Italia, a seguito dell’invio di un pacco che ormai, aspetto da 1 mese. Bene, mi presento li con il mio codice identificativo italiano e chiedo alle poste spagnole che controllino dove diavolo è il pacco. La signorina fa tutto uno studio al computer mentre una coda di gente si accumula. Poi parla con la sua capa, e la sua capa viene da me e mi dice che il codice è plausibile, ma in computer non esiste. E’ abbastanza sorpresa della cosa e mi interroga su quando è stato inviato. Mi dice che potrei guardare in internet nelle poste italiane e vedere dov’è il mio pacco ordinario. Mi viene da ridere, ma non dico nulla. Continua a dire che è incredibile ma non esiste e poi, sfodera il coltello e colpisce: “Beh, non so di cosa ti meravigli, per quello che so io, le poste italiane funzionano da schifo! NO?”.

STOP.

La gente intorno mi fissa, qualche sorrisino accennato…

L’orgoglio nazionale riaffiora come una piena incontrollabile. Mi viene voglia di rimetterla al posto suo. Ma poi, d’improvviso, mi passano davanti immagini varie della nostra povera Italia, Berlusconi che disegna biancheria femminile alla riunione dei grandi capi a Bruxelles, le escort, le code negli uffici postali con i 40° estivi, i comizi della lega…

Cosa potevo rispondere? Mi sono ingurgitata il mio orgoglio nazionale e sono andata via senza pacco, senza più patria e nascondendo quel lenzuolo che è la nostra carta d’identità! Che triste!!

NEW: Come potete vedere dalle foto aggiunte, il pacchetto è arrivato. Partito il 30/11/09 dall’Italia, urgente e arrivato il 13/01/10. La foto è per far vedere le condizioni all’arrivo. Quello sopra è il pacchetto com’era alla partenza e quello sotto è com’è arrivato!!

Vado in posta a prenderlo, lo vedo e dico alla signora che c’era in posta: ” Mi sa che gli è successo qualcosa!” e lei ” Si, in effetti non ci sono dubbi”. Le chiedo se c’è un modo di sapere dove è stato bloccato, vorrei andare in fondo alla cosa. Mi dice che il pacco risulta entrato in Spagna il 7/01/10 ed è arrivato a Madrid il 12/01/10. Vista la mia precedente discussioncina con le poste spagnole, ancora una volta rinuncio all’orgoglio nazionale. Il pacco è stato in viaggio un mese per l’Italia. Chissà quante cose avrà da raccontarmi del mio paese. Lo prenderò come un valore aggiunto!!! (Dato che tra l’altro di quello che c’era dentro non è rimasto molto di commestibile ed integro). E dire che la mia povera mamma fiduciosa aveva scritto: NON SCHIACCIARE e tradotto sotto NO APLASTAR!!! Tenera!

SCENA 2: ESTERNO GIORNO – CORTILE DEL MASTER DI GIORNALISMO DE EL MUNDO (MADRID)

Durante una pausa del master molti escono a fumare. Dall’inizio del master, tutti i professori che arrivano mi chiamano l’italiana, finché non imparano il mio nome. Sono l’unica non spagnola. Un professore è fuori a fumare vicino a me. Mi si avvicina, e comincia a parlare di Bruxelles dove lui lavora e dell’organizzazione della stampa li e dell’importanza di sapere le lingue. Poi mi chiede perché sono andata a fare il master in Spagna. Io gli dico che mi piaceva il master e che El Mundo ha una lunga tradizione, anche internazionale, di giornalismo di investigazione. E lui mi dice: “Bah, forse per te che vieni dall’Italia, il giornalismo spagnolo può sembrare avanzato perché il vostro è parecchio arretrato, ma per chi ha la possibilità di lavorare in un paese all’avanguardia, il giornalismo spagnolo è di basso livello”.

STOP

Ripeto nella testa quello che mi ha detto per capire se ha veramente dato all’Italia l’etichetta di “paese del terzo mondo”. Si, l’ha proprio fatto.

Grrr, mi monta una rabbia!! Vorrei raccontargli della nostra lunga storia, sciorinargli che i grandi letterati e i giornalisti sono nati da noi!! Poi però, ho l’improvvisa scena degli spettacolini della nostra tv, penso alle presentatrici figone che non sanno spiaccicare una parola senza il gobbo che suggerisce, penso alle polemiche su Report e a Saviano sotto scorta per un libro sulla mafia. Allora sto zitta! Ancora una volta, mi ingoio l’orgoglio tricolore e annuisco. SIGH!

NEW: SCENA 3: INTERNO GIORNO – SALOTTO DI CASA

Sto mangiando da brava italiana media, facendo zapping davanti alla tv. Mi fermo a guardare le danze dei ragazzi di Fama a bailar, una specie di Amici di Maria. C’è un ragazzo italiano tra i partecipanti spagnoli. Parlucchia un misto di italiano e spagnolo, si da parecchie arie, anche perché è abbastanza il tipico macho belloccio e muscoloso. Fanno vedere una sorta di montaggio dei suoi momenti migliori. Io, interessata a vedere un compatriota che lotta con gli spagnoli, mi lascio prendere

C’è una specie di gara di capacità artistiche, alcuni ragazzi cantano, altri recitano e altri fanno giochi di prestigio. Poi arriva il turno del nostro italiano che si esibisce in una gara di scoregge!

STOP

Ripeto nella testa che non può essere. Di fronte a me c’è un rappresentante del mio paese che si esibisce sulla tv nazionale spagnola e fa un’esibizione musicale di scoregge. No, no, no, per favore, fai che non sia vero! Lui è l’unico a ridere della sua esibizione. Tra gli altri, sguardi perplessi e imbarazzati. Mameli, Pirandello, Manzoni, Garibaldi ecc… si rigirano nella tomba e io nascondo la faccia sotto il cuscino.

Passano ad un altro momento storico della permanenza nel programma del nostro concittadino. Per una qualche punizione, i ragazzi giocano a 1,2,3 stella. Ad un tratto, mentre tutti fanno le statuine di sale in posizioni di ballo (sono ballerini), il nostro caro amico si fa vedere, a sorpresa, con i pantaloni abbassati e le manine a coppa sul suo cosetto italiano! Una statua di machità mediterranea!!

STOP

Non ho più niente da dire. Il biancore delle cosciotte e quelle manine a coppa con i calzoni abbassati mi danno una tristezza che non so spiegare, trattengo le lacrimucce agli occhi e il sapore amaro in bocca. Poi penso a Rocco che ama la patata e penso a Corona che prende in una notte in discoteca il corrispettivo di 1 anno di stipendio medio. E allora capisco tutto, vedo i meccanismi superiori di quest’universo. Fisso con raccapriccio questo modello di italianità in Spagna e sto zitta. Perché se parlo le fan di Corona mi fanno a pezzetti e ho più paura di loro che di Berlusconi.

Per inciso, il nostro amico si è lamentato per essere stato premiato dai suoi coinquilini con i premi: “non lavo un piatto da 4 mesi” e “nessuno vuole vivere con me”. Probabilmente, in un’inchiesta a livello europeo, i premi assegnati all’Italia sarebbero più o meno gli stessi. Mi stringo forte in me stessa, fisso intensamente il mio passaporto italiano, penso alle scene di Videocracy che ancora mi danno gli incubi la notte e lo brucio!🙂

continua…

Samara Croci

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3 pensieri su “Amari bocconi di un’italiana a Madrid

  1. ma forse guardi solo quello che fanno gli italiani, penso che anche i presonaggi spagnoli dello stesso programma facciano tante cose di cui vergognarsi… o no?
    In ogni caso non mi sembra che la Spagna possa tanto vantarsi, ho letto che è uno dei paesi europei con la maggiore disoccupazione e che la bolla economica era tutta basata sull’edilizia, sgonfiatasi quest’ultima il sistema economico Spagnolo, a che dicono i giornali si è assai contratto, e poi ho letto anche che avevano dato dei bonus agli stranieri che se ne tornassero in patria, se fosse stato fatto in italia ci saremo tutti messi a denigrare il nostro paese.
    Per me tutto il mondo è paese, almeno quello latino, diciamo che c’è una certa rivalità da derby.
    E il premier irlandese che si è dimesso perché la moglie aveva un giovane amante a cui faceva anche regali economici? e il presidente americano e la Levinski?
    ciao.

    1. Ciao, guardo quello che fanno gli italiani perché sono italiana e cerco sempre di fare in modo che il mio paese vada per il meglio.
      Che Clinton andasse con la Levinski o che Berlusconi vada ai festini con le prostitute, non mi tocca più di tanto.
      La differenza è che Clinton ha lasciato il suo incarico e il premier irlandese si è messo, da solo, in una sospensione temporanea in attesa di chiarire i fatti. Invece Berlusconi è ancora in carica e anzi, più forte di prima nei sondaggi e Corona è strapagato per andare in tv e in discoteca. In questa, se vuoi, piccola differenza, sta la mia vergogna per l’Italia. Le schifezze ci sono ovunque però vantarsene è una cosa ben diversa!

  2. in effetti, per fare il traslocco da Roma a Madrid ho preferito comprare un biglietto d’aereo a mio fratello invece che inviare tutte le mie cose tramite la posta italiana….. non mi fido per niente

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