Le regole dell’italiano a Madrid

Puerta de Toledo, Madrid ©Samara Croci

1° Siamo dei rompicoglioni. Lo dico sempre a me stessa e ai miei amici: italiani rompicoglioni! Non facciamo altro che lamentarci e pensare alla bella Italia (io non faccio eccezione).

2° Non ti mettere a fare un dibattito con uno spagnolo sul prosciutto italiano e il jamon iberico, perderesti! Io ancora ci provo! Stessa cosa sull’olio. Gira voce che gli italiani prendano l’olio spagnolo e lo rimpacchettino per farlo passare per italiano.  Che bestialità! E intanto io mi porto l’olio buono da casa in valigia, tiè! Per gli spagnoli, cucina italiana significa: pasta e pizza ed è difficile spiegargli che c’è altro…

3°Qui si mangia in modo diverso! Se sei a Madrid, devi rassegnarti a penetrare nelle arti oscure e parecchio untuose delle tapas. Il sabato e il venerdì sera, scordati un buon pasto completo! Spesso il pasto di tapas sarà in piedi, schiacciatello e un po’ stressante, ma molto animato!

4° Ricordati che è impossibile non passare giorno in questa città senza incontrare italiani. Spesso residenti e non turisti! Se ti perdi qui, chiedi indicazioni in italiano e, primo, gli spagnoli ti capiranno perfettamente, e secondo, è probabile che incontri un italiano con cui finirai in pizzeria a parlar male della Spagna in cui lui vive.

5° Cappuccino e pizza hanno prezzi proibitivi ma ogni tot, non se ne può fare a meno. Però, scegli bene i tuoi posti. Al di fuori di quelli, niente pizza e rassegnati al basico caffè con leche.

6° Ogni giorno che Dio ha mandato in terra, ne El Pais c’è un articolo e una foto di Berlusconi. Avrei dovuto ritagliarle pazientemente e tappezzarci le pareti di camera mia per contare i miei giorni qui, come le tacche sulla pietra che faceva Robinson Crusoe.

7° Bisogna rassegnarsi al clima: d’estate, caldo secco stile deserto con miraggio e dune incluse, e d’inverno, freddo penetrante, che forse supera il freddo di Milano a causa del vento, micidiale in alcune giornate (che però regala cieli stupendi).

Palacio de Cristal, Parque del Retiro, Madrid ©Samara Croci

8° Gli spagnoli si danno del tu, quasi subito, e si baciano quasi sempre, e in ordine opposto al nostro. Quindi, è una buona scusa se volete baciare una persona facendo finta che sia per sbaglio, ma è una pessima cosa in tutti gli altri casi. Fate attenzione e nel dubbio, definite con anticipo la guancia alla quale vi dirigete!

9° Attenzione alla morcilla di sanguinaccio e alle cotenne di maiale in forma di patatine. Entrambe sottraggono anni di vita! Anche il cocido è rischioso, se uno è debole di stomaco!

10° Se un giorno avessi problemi di stomaco, pensa all’emigrazione ad un altro paese.

11° Tempi e distanze: Quando sei in metrò, più o meno, conta che per arrivare in qualunque posto mediamente in centro, ci metterai un ora. Attorno alle ore 8.00, alle ore 14.30 e dalle 19 alle 20.30 sarai una sardina in scatola nei vagoni di alcune linee. Camminare fa bene e Madrid ha degli scorci stupendi!

Palazzo, Madrid ©Samara Croci

12° (A questa ci tengo) Ebbene si, Madrid ha un fiume. Pochi lo sanno, anche dopo averla visitata. E’ il celebre Manzanarre che scorre pigro e grigio sotto il maestoso ponte di Toledo da cui si vede lo stadio Vicente Calderon. Il fiume, è più consistente visto dalla seggiovia che porta a Casa de Campo. La seggiovia più bassa del mondo! Una volta ero su con degli amici in visita dall’Italia e abbiamo visto uno che faceva la cacca, con il suo sedere bianco che risplendeva tra i pini. Un esperienza da non perdere!

13° Gli spagnoli sono convinti che la mafia qui non ci sia, e che da noi sia un gruppetto di briganti montanari. Spesso, se sarai sopravvissuto agli insulti per aver votato Berlusconi (non importa che tu l’abbia fatto o no), ti daranno del mafioso italiano. Rassegnati e magari approfittane per riflettere.

14° Ora arrivo ad un’altra cosa che mi tocca da vicino e per la quale ho anche aperto un gruppo in fb. La Barilla non importa qui i biscotti del Mulino Bianco e questa è una catastrofe per molti italiani. Qui c’è solo un biscotto secco chiamato Maria (e l’umiltà della figura biblica, gli si addice) che ti si impasta in bocca come la calce tra i denti dei contadini peruviani. Solo che loro poi la sputano, tu te la devi trangugiare. Per colazione, o quelli o un toast con salsa della lattina di pomodoro o un panino con la salsiccia! Se vi va bene, trovate una Napolitana: fagottino con cioccolato. Che rimanga tra noi il fatto che non c’entra nulla con Napoli, gli Spagnoli non lo sanno.

Palacio de Crista, Parque del Retiro, Madrid ©Samara Croci

15° Se visiti la città per turismo: il museo Thyssen è meglio del Prado (a meno che tu non sia un critico d’arte). Percorri la calle de Alcalà da Cibeles a Callao, in questo senso, al tramonto. E’ spettacolare! Se puoi, sali alla terrazza del Circolo de las Bellas Artes da cui si vedono i più bei palazzi della città. Passa una giornata al Parque del Retiro e sdraiati di fronte al palazzo de Cristal. Fai uno spuntino alla cioccolateria Valor vicino a Callao (churros) e una pausa caffè da Grazie Mille in calle Mayor 31 (c’è la bandiera italiana attaccata fuori ed una vespa bianca sul marciapiede). Vai al tempio Debod per una vista panoramica e lascia perdere l’orribile cattedrale dell’Almudena, ma non perderti il convento delle Descalzas in Callao. Le suore sono un po’ difficili per le norme della visita e gli orari, ma vale la pena.

Una cosa che nessuna guida dice, è che Madrid è ventosa, portatevi una sciarpa! L’ombrello invece è quasi inutile perché, a parte il fatto che normalmente piove poco, se piove e c’è vento, solo l’ombrello di Schwarzenegger resiste alle raffiche senza rigirarsi come un calzino! Non stare il lunedì da turista in Madrid perché è quasi tutto chiuso. E’ per quello che hai trovato una buona offerta su Easy Jet! :S

Estanque del Retiro, Madrid ©Samara Croci

16° Se dopo il grande amore suscitato da Madrid, qualche giorno ti annoi, compra la Guia del Ocio e buttati nei mille eventi gratuiti o compra un biglietto per la Sierra e vai in montagna o per l’Escorial ad ammirare la croce di Franco e la cittadina o ancora per Segovia, con il suo imponente acquedotto romano. Se vai a Toledo (20 minuti in treno), la visita alla Cattedrale ti svuoterà il portafoglio, raddolcisci poi la vita con una toledana dalla pasticceria Santo Tomè e concediti delle tapas favolose presso La Abadia  (c/Nuñez de Arce, 3).

Cattedrale di Toledo ©Samara Croci

Scorcio chiesa di Toledo ©Samara Croci

17° Ultima cosa, non cercare di capire perché il simbolo di Madrid sia un orso con l’albero del madroño. I più coraggiosi cercheranno di spiegartelo, ma non capirai nulla, perché in realtà nessuno sa il perché della cosa! Però è tenero!

Ovest di Madrid all'alba con stemma della città ©Samara Croci

18° Quando ti commuoverai per l’arrivo dei bersaglieri di corsa nel consolato italiano a Madrid durante la festa della Repubblica, e sarai nostalgico per le burrate, la mortadella e i salamini venduti alle bancarelle, forse sarà meglio che pianifichi un breve ritorno a casa per smaltire gli ormoni di italianità che ti stanno bloccando il cervello!

EN FIN, Madrid è meravigliosa e gli spagnoli molto accoglienti! Buona permanenza!

Samara Croci

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P.S: Se avete voglia poi scrivetemi come vi va!

6 pensieri su “Le regole dell’italiano a Madrid

  1. carissima,
    molti di questi punti valgono quasi per tutte le destinazioni di viaggio:
    gli italiani sono ovunque, cercano di avere la meglio nelle discussioni con gli autoctoni in materia di prelibatezze culinarie, cercano pizza/cappuccio/caffè e cedono a prezzi proibitivi etc etc
    Io ogni tanto se mi chiedono qualcosa in italiano faccio finta di non capire😉
    un saluto
    ps. adoro la spagna !

  2. Lo dicevo io che il Tyssen dove esser meglio, però il Prado merita di per se anche solo per i quadri di Bosh, il Trionfo della Morte di Bruegel e le statue classiche🙂 Ma devo dire d’aver preferito il Reina Sofia. Ed a Toledo il mio portafoglio mi ha impedito di vedere la cattedrale…aimè!

    Matteo

  3. Fai capire che ti piace pochissimo Madrid. Se è così “le porte” del paese sono aperte…

    PS: 10° Se un giorno avessi problemi di stomaco, pensa all’emigrazione ad un altro paese.

    Scusa???? È migliore l’italiana?

    1. In realtà l’adoro e non vorrei più andarmene (malgrado il tuo gentile invito😉 ). Sai, non sono una da bianco o nero, il grigio mi piace, mi piace esplorarlo e scoprirlo. Sono una fan sfegatata dell’Italia così come di Madrid. Per questo mi sento libera di parlare delle cose meravigliose, di quelle curiose, di quelle brutte…en fin…di tutto. Mi dispiace se ti sei sentita offesa. Altri, anche spagnoli, non l’hanno inteso così. Un saluto.

  4. Ciao Samara
    ho letto con curiosità ciò che hai scritto su Madrid e devo dire che oltre all’informazione che offri al lettore e l’importanza comunque del tuo personale punto di vista sulla vita in Spagna, sei simpaticissima. Hai scritto con semplicità e comprensibilità che forse risulta essere più capibile da alcuni italiani che vivono all’estero in un continuo incontro/scontro con uno stile di vita diverso dal proprio paese di origine. Ho l’idea di trasferirmi a Toledo dopo anni passati in America Latina cercando invano un punto di contatto con le realtà locali. Purtroppo mi mancano molte cose della nostra terra e non sono riuscita ad abituarmi alla loro mentalità. E poi mi mancano profondamente i teatri, i musei, le strade intrise di storia delle nostre città medioevali, i mercatini dell’antiquariato, la Cultura, le passeggiate lungo i viali alberati con fermata d’obbligo al caffè per scambiare qualche chiacchiera “culturale”, la nostra cucina ineguagliabile(anch’io mangio prosciutto spagnolo che non è male per essere quà anche perchè non mi azzardo a comprare prodotti italiani per il prezzo eccessivo e la datazione…medievale!).
    E’ vera la tua affermazione che quando inizi ad avvertire la mancanza di certi sapori di casa è giunto il momento di fare i bagagli e ritornare. Credo che così farò e poi prenderò in seria considerazione di stabilirmi a Toledo, credo che la Spagna sia un ottimo compromesso di vita rispetto alla nostra cara amata Italia.
    Come al mio solito vorrei scrivere due righe e poi non ci riesco…ti ringrazio comunque per la piacevole lettura che mi hai offerto e ti invio un grande saluto e una serena Pasqua.
    Lally

    1. Ciao Lally, ti ringrazio moltissimo per il tuo commento. E’ veramente simpatico. Sono contenta che ti sia piaciuto l’articolo e magari che un po’ ti ci sia riconosciuta. Io, da brava innamorata di Madrid, più che Toledo che è piccina picciò, se cerchi storia e un’allegra vita culturale e di attività, ti consiglio veramente Madrid. In realtà le due città distano solo 20 min ma stare a Madrid ti permette di godere appieno delle mille iniziative, mostre, incontri che ci sono sempre. E poi i mille cinema in lingua, il sistema dei trasporti (eccezionale), i parchi cittadini, le terrazze dove ciacerare tomandose una caña!! Credo che tu abbia ragione, la Spagna potrebbe essere un buon compromesso. Io del latino america conosco solo il Perù e la Colombia, sono paesi incredibili, ma non so se mi abituerei facilmente a viverci. Un abbraccio e in bocca al lupo per i tuoi piani!

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