73 anni e mi risposo

Ho un ricordo ben definito nella mia testa. Ero minorenne, questo è sicuro, mia madre e mio padre da un notaio decidono se dovrò essere proprietaria di una casa che stanno comprando o usufrutturia. Il notaio dice di mettermi come usufruttuaria, sono ancora minorenne e così i miei genitori avrebbero comunque il controllo sulla casa. Mio padre è d’accordo col notaio, mia mamma no. Qualcuno tira fuori l’esempio che se io mi mettessi con un ragazzo fuori di testa, almeno i miei genitori potrebbero sbatterlo fuori di casa o decidere cosa fare essendo proprietari. E mia mamma elabora l’esempio e se ne esce dicendo che proprio per quello vuole che io sia proprietaria, per essere libera, se così voglio, di stare con il ragazzo fuori di testa. E si impunta su questa cosa, vuole che quella casa sia lo strumento per la mia libertà futura, anche la libertà di sbagliare ma di vivere seguendo le mie scelte.

E’ uno dei ricordi fortissimi che ho di mia mamma nel passato. E’ un ricordo ricco di sensazioni, soprattutto la sensazione di un’energia dirompente con cui mia mamma era li a difendere la mia libertà di fare scelte anche sbagliate nel futuro, un’energia che sicuramente mi torna in mente, ogni volta che la mia libertà è a rischio.

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Il 21 Marzo di quest’anno, tra pochi giorni, mia madre si sposerà per la terza volta, all’età di 73 anni. Ancora una volta coi fatti mi dimostrerà come ogni essere umano sia assolutamente libero di tracciare il suo destino contro ogni esperienza passata, ogni tradizione, ogni costume diffuso.

Non sposa il terzo uomo della sua vita come si potrebbe pensare. Sposa il primo.

Quando un matrimonio finisce, indubbiamente ci sono cose che non vanno e sicuramente ci sono brutti ricordi che accompagnano il momento della separazione così come ci sono brutti ricordi anche nell’abbandono di una madre. E mia mamma queste due esperienze le ha vissute entrambe.

L’uomo che sposerà il 21 marzo è il suo primo marito con cui giovanissima ha vissuto i primi anni dopo la fuga dalla famiglia. All’epoca le cose tra loro non hanno funzionato e la vita è continuata. E’ arrivato mio padre, poi io e poi siamo rimaste io e lei per diversi anni finché non ha rincontrato quel suo primo amore e si è innamorata di nuovo.

figlie from Samara Croci on Vimeo.

Che coraggiosa mia madre in tante scelte che ha fatto! Abbandonata da sua madre ha dovuto trovare un sistema per allontanare la paura di non essere lei stessa una brava madre e si è inventata un modo per essere madre a suo modo, senza modelli da seguire, senza figure da imitare, partendo da zero. E gli anni che abbiamo passato insieme sono stati avventurosi de emozionanti in un modo che non saprei neppure iniziare a raccontare. Abbiamo vagato libere per questo mondo, insieme, senza regole se non quelle che ci siamo inventate e senza obblighi. Poi si è rinnamorata dell’uomo che aveva sposato e da cui si era divorziata e sfidando quello che alcuni potrebbero pensare sull’amore in età matura e immagino sfidando perfino i brutti ricordi che un divorzio può lasciare, ha aperto il cuore all’amore e alla fiducia nel futuro.

Samara Croci_conmum

Non è un caso che mia madre si sposi il 21 marzo, primo giorno di primavera. A 73 anni credo sia bellissimo che si possa sbirciare nella saccoccia dei propri ricordi, buoni e cattivi e decidere di guardarli, semplicemente, per quello che sono: pezzi di vita vissuta che non possono e non devono influenzarci per forza a meno che non lo vogliamo. Si può essere una madre fantastica senza aver avuto nessun modello, reinventandosi e si può decidere di riprovare ciò che in passato è finito male e avere successo. Nulla ci è precluso a causa del nostro passato e siamo totalmente liberi di rinascere, come quelle piantine deperite durante l’inverno che oggi rifioriscono nel mio balcone, magicamente. E’ un pensiero rilassante quello di sapere che si può affrontare il futuro e sbagliare e ripartire di nuovo per fare scelte diverse o perfino per riprovare le stesse scelte e tentare la sorte di nuovo.

Il 21 marzo per il primo giorno di primavera accompagnerò mia mamma all’altare con un vestito a fiori ed un bouquet rosso per la sua nuova avventura, ma intanto oggi, in occasione dell’8 marzo voglio celebrare l’energia creativa di una donna che si è inventata e reinventata e che scommette ancora una volta sul futuro e sull’amore.

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Samara Croci

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3 pensieri su “73 anni e mi risposo

  1. Che bello, Samara! sono convinta che l’amore non abbia età, e che le donne siano capaci di atti di coraggio e forza non consueti. La storia di tua madre lo dimostra.
    Un abbraccio.

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